![]() |
Federazione Italiana Scuole Tuina e Qigong |
TUINA PEDIATRICO:
Il progetto pilota FISTQ e l’ambulatorio per bambini Xiaoxiao nel 2005-06
Tesi di Maurizio Zanghi, Relatore dr.ssa Elisa Rossi, ambulatorio Xiaoxiao Milano,
a.a. 2005-06
Premessa
Dalle tribù eschimesi
dell’Artico a quelle africane del Ganda, dal sud dell’India all’Irlanda del
Nord, in Russia, in Cina, in Svezia e in Sud America, nelle capanne delle isole
dei mari del sud e nelle moderne case americane, i bambini sono massaggiati
con amore, accarezzati e ogni giorno vengono cantate loro delle ninne nanne.
Le mamme di tutto il mondo sanno che i loro bambini hanno bisogno di essere
tenuti in braccio, di essere coccolati, cullati e toccati.
Ogni tipo di massaggio ha la funzione di ottenere il rilassamento e un generale
stato di benessere, ma il massaggio tradizionale cinese si prefigge lo scopo
di mantenere in equilibrio, o di riequilibrare, l’energia yin e yang che secondo
il pensiero filosofico orientale è alla base di tutto l’universo.
Introduzione
Il massaggio pediatrico
è una forma specifica di tuina che nelle sue applicazioni di base costituisce
un trattamento semplice da apprendere, efficace, privo di effetti collaterali,
indolore e facile da utilizzare.
Può risolvere con rapidità i disturbi più comuni ed essere
di grande aiuto nelle malattie croniche più gravi, così da rendere
superfluo o diminuire il ricorso ai farmaci.
Il tuina pediatrico riguarda i bambini fino a 3-4 anni; intorno ai 7 anni processi
eziopatogenetici e diagnosi si avvicinano progressivamente a quelli dell’adulto
(ad esempio: compare la costrizione del qi, l’indagine può aver luogo
anche attraverso il colloquio, la diagnosi della venula dell’indice perde di
significato mentre ne acquista la diagnosi del polso; il trattamento specifico
con il tuina infantile diventa meno efficace).
Nel bambino il massaggio su particolari zone del corpo possiede un’efficacia
paragonabile all’azione dell’agopuntura nell’adulto. Caratteristica dei bambini
è la rapidità del cambiamento, che significa anche una grossa
potenzialità di risposta all’intervento terapeutico; per questo nell’età
infantile non sono necessari interventi particolarmente ‘forti’, soprattutto
nel caso delle malattie più comuni.
Il tempo dell’infanzia corrisponde
alla primavera, allo yang che cresce: una caratteristica dei bambini è
quindi è la rapidità del cambiamento, sia verso la guarigione,
sia verso l’aggravarsi della patologia.
I bambini sono delicati: il qi difensivo è fragile e i patogeni invadono
facilmente gli strati esterni, si trasformano in Calore e penetrano rapidamente
negli strati più interni.
Gli organi sono soffici, ‘il qi facilmente abbandona la strada’.
Il jing del Cielo anteriore determina la costituzione di fondo. A sua volta
dipende anche dal jing degli ancestri, dallo stato di madre e padre, dal momento
del concepimento, dalle condizioni della vita intrauterina, dagli eventi perinatali
La medicina cinese agisce
riequilibrando il sistema energetico. Aiuta quindi a:
· Tornare a una condizione di salute se c’è malattia;
· Rinforzare la costituzione (regolare il sistema immunitario) se c’è
una facilità ad ammalarsi;
· Tonificare l’organismo nelle situazioni di affaticamento.
I bambini presentano importanti differenze rispetto agli adulti, e quindi anche
le aree e le tecniche di massaggio risultano differenti.
I disturbi e le patologie per cui viene più comunemente utilizzato il
tuina pediatrico sono:
· Coliche gassose, stipsi, diarrea;
· Inappetenza, stanchezza, suscettibilità alle malattie invernali;
· Tosse, catarro, asma, rinite allergica;
· Disturbi del sonno, irrequietezza, iperattività;
· Ritardi dello sviluppo.
Il progetto di ricerca FISTQ e l’ambulatorio pediatrico “Xiaoxiao”
L’efficacia terapeutica
della Medicina Cinese in ambito pediatrico è stata fino ad ora scarsamente
investigata nell’ambito di studi clinici e un lavoro di ricerca in tal senso
appare di primaria importanza.
La Federazione Italiana Scuole Tuina e Qigong (FISTQ) sostiene un progetto-pilota
al fine di diffondere il tuina pediatrico, coordinarne lo studio e la ricerca,
raccogliere esperienza clinica.
Lo studio ha lo scopo di valutare l’efficacia della medicina cinese nella prevenzione
e cura delle patologie respiratorie ricorrenti nei bambini da 0 a 12 anni.
Il progetto è diretto da Elisa Rossi, coordinato da Letizia Frailich,
e sostenuto dalla collaborazione costante di Rossella Cignetti, Ruggero Scaccabarozzi,
M.Grazia Terzi, Maurizio Zanghi.
Il progetto-pilota FISTQ
prevede un ciclo di 8 trattamenti, totalmente gratuiti, presso l’ambulatorio
medico Xiaoxiao, riservato ai bambini, attivato a Milano nell’ottobre 2005.
I primi sette trattamenti hanno luogo ogni dieci giorni e l’ultimo, di consolidamento
e follow-up, a distanza di circa due mesi.
Le scelte terapeutiche non seguono protocolli predeterminati: derivano dalla
diagnosi cinese e tengono in considerazione la complessità e la variabilità
dei pazienti.
L’ambulatorio Xiaoxiao funziona anche come luogo di formazione per chi ha già terminato una scuola di medicina cinese e desidera approfondire la clinica pediatrica. Negli ultimi anni infatti le Scuole di Medicina Cinese hanno introdotto la pediatria nei loro percorsi formativi di base, nei seminari di aggiornamento dei colleghi e nei lavori di tesi.
Il progetto-pilota FISTQ
si costituisce inoltre come luogo di coordinamento e di sostegno per le diverse
realtà cliniche già attive o in avvio.
E’ stata predisposta l’informatizzazione delle cartelle con un sistema di archiviazione
costruito in modo da poter maneggiare i dati con grande flessibilità,
così da essere in grado di rilevare, raggruppare e estrapolare le informazioni.
Il sistema costituisce una base per sviluppare e condividere con le altre realtà
cliniche le acquisizioni che avranno luogo nel tempo.
I genitori vengono a conoscenza
del progetto tramite contatti personali e professionali, stampa, Scuole FISTQ.
Tutti sottoscrivono il consenso informato e rimangono sempre presenti durante
il trattamento.
Alcune semplici sequenze individualizzate di tuina pediatrico vengono anche
insegnate agli adulti di riferimento, che poi le applicano a casa. Si mostrano
anche alcune stimolazioni da aggiungere se al bambino viene la febbre, non evacua
o non dorme.
I genitori hanno anche la possibilità di seguire un apposito seminario
di tuina pediatrico che permette loro di approfondire le basi della medicina
cinese e di orientarsi meglio nell’inquadramento e nel trattamento dei vari
disturbi.
Il tuina pediatrico costituisce
il trattamento privilegiato, ma si lavora integrando le diverse metodiche tradizionali,
cioè agopuntura, tuina, moxa, con scelte che variano a seconda dalle
specifiche situazioni.
L’agopuntura è ovviamente praticata solo da medici, gli aghi sono molto
più sottili di quelli utilizzati negli adulti, il numero di punti scelti
è minore e la durata della stimolazione è più breve.
Si usa la moxa soprattutto per tonificare il qi del jiao medio, rinforzare il
Polmone, nutrire il jing.
La tecnica del guasha è fondamentale per eliminare il calore da patogeni
esterni: nei bambini è molto più efficace che nell’adulto e i
genitori la imparano in modo da poterla utilizzare a casa ai primi segnali di
febbre.
Il martelletto fior di pruno ha senso soprattutto per trattare patologie più
croniche, nei bambini più grandi, e può essere utilizzato anche
a casa, su singoli punti o lungo i canali.
L’auricoloterapia viene aggiunta spesso in caso di malattie dermatologiche o
allergiche, applicando gli appositi semini sul punto fengxi.
Dati 2005-06
Tra ottobre 2005 e giugno
2006, durante il periodo scolastico, sono stati tenuti 22 ambulatori, e sono
stati trattati 21 bambini, di età tra 2 mesi e 12 anni, per un totale
di 130 trattamenti. In media si sono tenuti 6 trattamenti per ogni ambulatorio.
Il 38% dei bambini ha completato il trattamento, il 10% è in attesa dell’ultima
visita di consolidamento, il 33% è a metà dei trattamenti previsti
e il 19% ha sospeso i trattamenti per motivi non comunicati.
Conclusioni
L’ambulatorio Xiaoxiao si
è rivelato un’ottima esperienza sia dal lato professionale che dal lato
umano. Non sono mancate le difficoltà: molte volte c’è stata una
sovrapposizione di bambini, alcuni anticipavano gli orari, altri venivano coi
fratellini; si è lavorato in momenti di vera confusione, forse proprio
come capita in un ospedale cinese, ma ci sono stati anche momenti di calma in
cui abbiamo potuto discutere diagnosi e trattamento, confrontare i nostri punti
di vista e le nostre esperienze.
La cosa che più mi ha colpito è il rapporto che si è instaurato
coi bambini, ma soprattutto con i genitori, che sono stati molto contenti dei
risultati ottenuti. Come ambulatorio abbiamo puntato molto sul formare i genitori
e sul responsabilizzarli; molti riuscivano a fare il massaggio quotidianamente,
altri erano meno costanti.
I risultati sono stati particolarmente visibili, soprattutto sul piano relazionale;
abbiamo potuto notare in molti bambini un cambiamento evidente nel modo di comportarsi:
alcuni arrivavano alla prima seduta in braccio alla mamma, molto timidi e non
volevano farsi toccare e poi verso gli ultimi appuntamenti entravano, salutavano
erano interessati al massaggio e ci raccontavano le loro piccole avventure.
Anche tra genitori si è instaurato un buon rapporto; alcuni sono diventati
“amici”, si informavano da noi sullo stato di salute degli altri bambini quando
non si incrociavano, oppure si sostenevano quando c’era l’ingresso di un nuovo
bambino che non voleva farsi trattare.
Dal punto di vista più specificatamente terapeutico ci sono stati dei
buoni risultati: il tuina si è mostrato efficace nel caso di stipsi,
e si direbbe diminuita la frequenza o la durata o la necessità di terapia
farmacologia degli episodi infettivi, in particolare le otiti, anche se i dati
sono ancora insufficienti per esprimere una valutazione più accurata.
A mio avviso un grande risultato è stata la sequenza per la febbre che
molti genitori hanno applicato con successo, senza dover utilizzare farmaci
quali la tachipirina. Nei casi di dermatite i risultati sono stati meno soddisfacenti,
forse per la difficoltà a trattare questi quadri, ma in ogni caso si
sono visti dei cambiamenti più o meno significativi.
Sicuramente abbiamo potuto confermare la validità del trattamento col
tuina pediatrico, e la validità di un approccio differente da quello
più comune, in cui in studio sono presenti solo l’operatore, il bambino
e l’adulto di riferimento.
Il lavoro è servito anche per:
- individuare i quadri principali che si presentano nei nostri ambulatori, con
i rispettivi segni e sintomi, e le relative sequenze fondamentali;
- impostare un sistema di archiviazione dei dati utile per la raccolta degli
stessi, la valutazione dei risultati e la diffusione ad altre realtà
in cui viene applicato il tuina pediatrico
- sviluppare le modalità di relazione con i genitori e la possibilità
di una collaborazione attiva da parte loro.