![]() |
Federazione Italiana Scuole Tuina e Qigong |
|
Elisa Rossi, “Medicina Naturale”, anno X, n.5, sett.2000 Curare
i bambini con il tuina. Resoconto di un’esperienza clinica. Settembre 99 a Nanjing, Children Department of Jiangsu Provincial Hospital. |
|
Il
tuina[1]
pediatrico è una forma di massaggio tradizionale cinese specifica del bambino.
Il
tuina è un metodo di trattamento che
ha una tradizione altrettanto antica dell’agopuntura. Agisce sul qi[2],
si basa sugli stessi principi di fisio-patologia e di diagnostica, costituisce
parte della formazione di medico tradizionale, e viene utilizzato in modo organico
nella odierna pratica ospedaliera nella Repubblica popolare cinese.
Riferimenti al trattamento dei bambini si trovano già nei classici della medicina cinese (Neijing[3]), le prime descrizioni sistematiche di trattamenti specifici per l’età infantile si trovano nei testi medici della dinastia Ming (1368-1644): vengono discussi diagnosi, punti e zone, metodi di stimolazione[4], accompagnati da casi clinici e da disegni illustrativi.
E’
un tipo di terapia che offre molti vantaggi: è infatti un trattamento efficace,
privo di effetti collaterali, indolore per il bambino, flessibile rispetto alla
sua utilizzazione.
L’utilizzo
del tuina nelle malattie comuni dell’infanzia
può rendere spesso superfluo il ricorso ai farmaci, con il loro corteo di effetti
collaterali e secondari. Presenta inoltre il vantaggio di ridurre la necessità
di intervento del medico, di risultare ben accetto al bambino e di facile applicazione,
di non dipendere dall’uso di strumenti particolari e di non essere impegnativo
in termini di tempo.
Ha
inoltre la caratteristica a nostro parere fondamentale di poter essere insegnato
anche a chi non ha conoscenze di medicina cinese, per lo meno nelle sue applicazioni
più immediate.
Perse
le conoscenze e i riferimenti che erano patrimonio della famiglia allargata,
di fronte ai bambini che si ammalano, a volte con grande violenza, a volte con
frustrante ripetitività, spesso nei momenti ‘meno adatti’ - la notte o in viaggio
– i genitori non hanno molti strumenti.
Possedere
una competenza che permette di dare una prima risposta allo sbilanciamento o
alla rottura dello stato di salute può evitare quella sensazione di timore e
panico, di disorientamento e immobilità, o di pura frustrazione che ci assale
in questi casi.
D’altro
canto cresce l’esigenza di consapevolezza rispetto alla salute e alla malattia,
e il bisogno di acquisire alcuni strumenti per affrontare autonomamente le patologie
più comuni o per collaborare con il curante nei casi di malattia più grave o
cronica.
L’uso
del massaggio pediatrico significa un contatto diretto con il bambino, un rinforzo
del legame con il genitore – di per sé è già terapia. Significa anche confermare
un messaggio per cui malessere e sofferenza non sono immediatamente espulsi,
si prova a starci vicini, evitando la delega automatica. Ci sarà invece il momento
in cui è il caso di chiedere aiuto.
Il
massaggio pediatrico è particolarmente efficace in una serie di disturbi e di
malattie comuni nel lattante e nella prima infanzia, tra cui febbre, tosse,
raffreddore, diarrea, stipsi, coliche gassose, vomito, dermatiti, pianto notturno
e sonno disturbato.
E’
inoltre particolarmente indicato nelle patologie croniche o recidivanti dal
momento che agisce riequilibrando le energie dell'organismo e quindi rinforzando
efficacemente la costituzione.
Nel
bambino il massaggio su particolari zone del corpo possiede un’efficacia paragonabile
all’azione degli aghi nell’adulto. La guarigione avviene attraverso un’azione
di rinforzo delle difese e di recupero di un equilibrio energetico corretto.
Caratteristica
dei bambini è la rapidità del cambiamento, che significa anche una grossa potenzialità
di risposta immediata all’intervento terapeutico. Per questo nell’età infantile
non sono necessari interventi particolarmente ‘forti’, soprattutto nel caso
delle malattie più comuni, e il tuina eseguito dai genitori
può esere risolutivo.
Per
il pediatra questa forma di tuina costituisce
un efficace mezzo in più nel ventaglio delle possibilità terapeutiche, spostando
il ricorso ai farmaci solo per i casi più impegnativi, mentre per chi ha una
formazione in MTC la stimolazione manuale pediatrica consente di non dipendere
strettamente da agopuntura e fitoterapia, non sempre amate dai piccoli pazienti.
Anche
rispetto a problematiche di ordine più psicologico il tuina può aiutare: a volte i nodi che si formano e dentro cui vanno
poi a implodere tutta una serie di fatiche psichiche possono essere ammorbiditi
se si riescono a rendere più disponibili le proprie risorse. Possiamo pensare
per esempio a un’enuresi notturna come segno che parla di qualcosa, ma a volte
una sua ‘risoluzione energetica’ muove la rigidità di un sistema patogeno e
rimette in moto i processi di cambiamento.
In
questo senso chi di noi lavora con i bambini in genere si muove su più livelli.
L’associazione
MediCina porta avanti un lavoro di stages
con i genitori, lungo un percorso che insegna a cercare e a vedere segni e sintomi
secondo la MTC, a dare loro un significato inserendoli all’interno di un quadro
sindromico, con la scelta dei principi di trattamento che ne consegue; nello
stesso seminario (di due giorni) si imparano anche le stimolazioni più utilizzate.
Simile ma ovviamente più approfondito è il lavoro didattico con i colleghi agopuntori
o gli operatori shiatsu e tuina.
E
c’è il lavoro clinico con i singoli bambini, di ordine ambulatoriale (in autunno
verrà aperto anche un ambulatorio della Scuola): in questo caso di solito si
fa direttamente il tuina, si usano
in modo più o meno consistente aghi o/e prescrizioni farmacoterapiche, e si
ipotizza un insieme di stimolazioni che vengono insegnate al genitore e ricontrollate
alla visita seguente. Come sempre la frequenza delle visite dipende soprattutto
dall’acuzie della patologia e il numero delle sedute dalla sua gravità.
Come
è noto, secondo la medicina cinese le funzioni interne dell’organismo sono connesse
alla superficie del corpo attraverso il sistema dei meridiani, canali energetici
attraverso cui si può intervenire per riportare all’equilibrio e alla salute:
agendo quindi con stimolazioni tipo ‘sfregamenti’, ‘impastamenti’ e pressioni
su linee e punti del corpo si va a influire sui diversi sistemi interessati.
I
bambini presentano però importanti differenze rispetto agli adulti, e quindi
sia le aree che le tecniche di massaggio sono specifiche e per lo più profondamente
diverse da quelle comunemente note.
In
Europa - e nel mondo bio-medico in genere - il tuina pediatrico non è molto conosciuto né praticato, e anche quando
si va in Cina non fa parte dei corsi di formazione per gli stranieri. Per questo
motivo può essere interessante riportare quella che è stata un’esperienza di
grande valore, umano ancora prima
che clinico, all’interno di un reparto di pediatria di un ospedale cinese di
dimensioni medio-grandi.
Dal
momento che la pratica con i bambini non è prevista negli stages per gli stranieri, quando sono andata a Nanjing nel 97 come
tutor del gruppo di diplomati italiani ho cercato e felicemente trovato un luogo
dove seguire la pratica quotidiana di un ambulatorio pediatrico: la percezione
della frande sensibilità della d.sa Yin Ming era immediata, e rapido è stato
anche il rendersi conto della profondità delle sue capacità, sia nei confronti
della conoscenza della medicina classica che in termini di esperienza clinica
specifica.
Naturalmente
avevo già visto trattare bambini e io stessa lavoravo con loro e con i genitori
da alcuni anni, ma il periodo nel suo ambulatorio ha prodotto davvero una differenza,
di cui le sono infinitamente grata.
Era
semplicemente meraviglioso: il richiamo al testo classico Shanghanlun mentre
diagnosticava una febbre, le citazioni dell’Yi Jing in riferimento a un metodo
di stimolazione, la bellezza della sua tecnica, la facilità con i bimbi, e con
i parenti, con gli assistenti, con me.
Il Pediatric Department del Jiangsu Hospital ha un reparto di 30 letti, diversi ambulatori per pazienti esterni dove i bambini vengono trattati soprattutto con prescrizioni farmacoterapiche tradizionali, e il suo ambulatorio, dove si usa soprattutto tuina, ma anche aghi e prescrizioni.
La d.sa Yin Ming è il Direttore del Tuina Pediatric Department, dove lavorano anche altri due medici, e uno o due tirocinanti.
Lei
racconta che ha iniziato gli studi di MTC nel 1958, all’Universitàdi Nanjing,
e Pediatria dal 1963, e ci tiene a ricordare che dal 1975 ha lavorato con la
d.sa Zhao Songzhao, 21° successore della sua tradizione familiare (in effetti
la d.sa Zhao, 82enne, viene ancora in ospedale tre volte alla settimana, con
un’aria quanto mai vivace e una stupefacente abilità nel comporre le prescrizioni,
e il rispetto che Yin Ming ha verso di lei è quasi tangibile). Dopo la Rivoluzione
culturale diventa responsabile della ricostruzione del reparto di Pediatria
e – tranne un breve periodo nella provincia dello Shandong nel 1985 – qui rimane
a lavorare.
Nelle
4 settimane del settembre 1999 la d.sa Yin Ming ha trattato oltre 108 bambini
(non vengono considerati i pazienti visti dagli altri medici dell’ambulatorio,
né le visite a cui io non ero presente), soprattutto per disturbi addominali,
infezioni del tratto respiratorio superiore, torcicollo miogeno.
Ricordando
che naturalmente nel corso di una terapia – soprattutto se prolungata nel tempo
come ad esempio per torcicollo miogeno – potevano insorgere altre patologie
e che quindi i trattamenti si sovrapponevano, i motivi di richiesta si possono
così raggruppare:
23
casi di torcicollo miogeno
13
casi di diarrea
8
casi di inappetenza – ‘accumulo di cibo’
6
casi di vomito
2
casi di stipsi
13
casi di tosse
12
casi di febbre e tosse
12
casi di febbre
8
casi di asma
1
caso di raffreddore
4
casi di enuresi notturna
1
caso di dermatologia (+ 4 casi in cui non era il motivo originario della visita)
1
caso di disturbo del sonno
La
tecnica è estremamente importante, e l’insegnamento pratico diretto risulta
essenziale: la radice dei movimenti, per esempio l’impastamento-rou
è uguale al tuina degli adulti, lo stesso ritmo, la stessa onda di polso e gomito.
Ma dal momento che il bimbo è piccolo si nota con evidenza come quest’onda attraversi
tutto il corpo, muovendolo ritmicamente.
Anche
nelle stimolazioni specifiche che riguardano maggiormente il tuina
pediatrico, come lo spingere-tui lungo
le dita della mano per agire sui canali ‘pediatrici’, la tecnica di fondo è
comunque quella del tuina (l’articolazione
del pollice deve rimanere ferma, il movimento viene dal polso). Si possono notare
lievi differenze tra i diversi medici, ma sono solo variazioni superficiali
di stile.
Con
i bambini la tecnica è forse ancora più precisa: poiché la durata della stimolazione
è breve l’intervento deve essere molto incisivo.
Se
con alcuni medici non tutto va sempre liscio durante il trattamento, la d.sa
Yin Ming ha invece modi assolutamente perfetti - è davvero raro che un bambino
pianga o rifiuti il trattamento. Se il bimbo dorme lo massaggia mentre dorme,
oppure capita che il ritmo stesso del massaggio lo faccia addormentare. Succede
anche che la seduta abbia luogo mentre la madre allatta, oppure che la terapeuta
inviti ad allattare e rimandi il trattamento se vede che il bambino ha fame.
Il
trattamento è scarno, quasi banale all’apparenza, privo di formalismo.
Ma
in queste quattro settimane io ho imparato prima di tutto una sorta di scioltezza
nel ‘maneggiare’ bambino e intervento, una ‘rotondità’ nel modo di fare: il
piccolo può star bene sul lettino, o seduto in braccio, o appoggiato contro
il genitore, in ogni caso si può lavorare bene, mantenendo il proprio centro.
In questo senso la d.sa Yin Ming è un piacere per chi la guarda, così piccolina,
seduta ben diritta, le mani lievi e decise, il sorriso attento, le gambe tenute
larghe e ben salde a terra.
L’età
dei bambini va da 1 mese agli 8-10 anni.
In
genere la sequenza delle stimolazioni è mano - avambraccio – addome – arto inferiore
– dorso, ma può tranquillamente variare.
In
numero di manipolazioni si aggira intorno alle 8-10, con una durata dl trattamento
non superiore ai 10 minuti, una frequenza quotidiana, tranne nei casi cronici
in cui diventa trisettimanale.
Come
nella regola classica le stimolazioni sulla mano sono fatte a destra per le
femmine e a sinistra per i maschi, ma se ci sono due medici a trattare (per
esempio con i tirocinanti) si fanno su entrambe le mani.
Generalmente
non si usano olii o altri mezzi, mentre spesso il massaggio viene fatto senza
togliere la maglietta.
Le
stimolazioni non sono troppo superficiali, ma neanche fastidiose (tranne lo
sfregamento con il guasha e il pizzicamento, in caso di febbre) e naturalmente
sono tanto più lievi quanto più il bimbo è piccolo e la pelle delicata.
Accanto
al tuina
A
volte vengono usati anche gli aghi, sui punti ‘pediatrici’ sifeng, alla piega interfalangea prossimale, facendo fuoriuscire una
goccia di sangue o di siero, senza ritenere gli aghi.
Per
l’enuresi viene spesso scelto il punto extra shenwen, alla piega del 5° dito,
ritenendo l’ago per 20 minuti.
Oppure
si utilizzano alcuni punti classici dell’adulto, soprattutto nei ritardi dello
sviluppo e in malattie neurologiche, punti sul capo e punti somatici che tonificano
e nutrono qi e jing[5].
Piuttosto
usate solo le prescrizioni, in genere sotto forma di decotto o di tasca-cuscinetto
che viene tenuto a contatto con la zona dell’ombelico (doudu).
Soprattutto
in caso di tosse con catarro sono anche usati dei cerotti medicati, con sostanze
che muovono il qi (“se si tiene la porta in movimento, nessun insetto la può
corrodere”).
In
ambulatorio non ho mai visto invece usare la moxa, ma può essere prescritta
a casa, soprattutto in caso di diarrea cronica.
L’alimentazione
viene indagata, specie in caso di freddo o di calore nel jiao medio[6],
con disturbi della digestione e dell’alvo.
Cogliere
le sfumature della relazione medico-paziente in una cultura diversa è naturalmente
molto difficile, ma è evidente che la d.sa Yin Ming nota se i genitori sono
troppo ansiosi e ne parla (ricordiamo che ora le famiglie hanno un solo figlio,
e che è frequente una sensibile presenza dei nonni).
La
diagnostica occidentale viene utilizzata - sia l’obiettività clinica (l’auscultazione
è la norma nei casi di interessamento respiratorio), che gli esami strumentali.
Le
manipolazioni più utilizzate
Spingere
(tui)
Ha
luogo lungo una linea, con un movimento di sfregamento rapido, con ritmo costante,
pressione uniforme.
-Sui
canali delle dita:
Tonificare
(bu): dalla punta alla base del dito
(soprattutto Milza, Grosso Intestino, Rene[7])
Purificare
(qing): dalla base alla punta del
dito, oppure ‘sventagliando’ solo il polpastrello (soprattutto Fegato, Polmone,
Cuore, Piccololo Intestino)
- Sulla regione lombo-sacrale:
Tonificare: verso l’alto (shangtui qijiegu)
Purificare:
verso il basso (xiatui qijiegu)
-
Sull’avambraccio:
Tianheshui-acqua
della pace celeste: spingere (tui) la linea al centro del lato volare, dalla piega del polso alla
piega del gomito. Per purificare il calore, soprattutto da attacco esterno.
Liufu-sei
visceri: Spingere (tui) la linea ulnare
del lato volare, dalla piega del gomito alla piega del polso. Per purificare
un calore tossico più importante.
Sanguan-tre
cancelli: Spingere (tui)
la linea radiale del lato volare, dalla piega del polso alla piega del
gomito. Tonifica il qi e disperde il freddo patogeno.
Sul
dorso:
Spingere
(tui) verso il basso, sulla colonna
(Dumai[8])
o ai lati di essa (Vescica). Per purificare il calore e alleviare l’esterno.
La stimolazione è uniforme, utilizza una certa pressione in modo da arrossare
la cute e in genere si avvale del guasha
ban[9].
Se il calore è forte ed è necessaria un’azione diaforetica spesso viene
usata anche una tecnica di pinzettamento (jinie)
sulle stesse zone, che produce delle piccole ecchimosi.
Spingere
(tui) si può usare anche:
-
su alcuni punti: es. tanzhong REN
17[10],
verso il basso per il qi ‘ribelle’ del petto; yongchuan KI 1, verso l’esterno per il calore da vuoto; chengshan
BL 57, verso il basso per facilitare gli intestini
-
per ‘separare’ (fentui), in determinate
aree: es. feishu BL 13 e il dorso
alto per i ristagni di qi di Polmone; fuyinyang, lungo il margine costale, per gli accumuli di cibo; shouyinyang,
sul lato palmare del polso, per regolare yin e yang nei disturbi del sonno
-
per ‘spingere in cerchio’ (yuntui):
es. i bagua[11]
(otto trigrammi, sul palmo della mano, a sinistra in senso orario per seguire
la circolazione del qi (shunyun bagua),
e in senso anti-orario (niyun bagua)
per bilanciare un movimento ‘ribelle’ del qi, per esempio in casi di asma o
vomito.
Impastamento
(rou)
Su
punti che corrispondono a quelli degli adulti:
-
Punti shu del dorso, soprattutto feishu
BL 13, pishu BL 20, weishu BL 21,
dachangshu BL 25: per agire sui relativi zang-fu (Polmone, Milza, Stomaco, Grosso Intestino)
-
Zusanli ST 36: per tonificare e regolare
il qi del Cielo Posteriore (rinforzo della costituzione, regolazione del sistema
immunitario)
-
Yongchuan KI 1: per nutrire jing
e yin di Rene (febbri persistenti)
Punti
specifici della pediatria:
-
Banmen, sull’eminenza tenare: per
regolare il qi di Stomaco e gli accumuli - usato anche con spingere (tui)
(vomito, ristagno di cibo, calore di Stomaco)
-
Wuzhijie, sul lato dorsale delle articolazioni
falangee prossimali: per risolvere le mucosità degli orifizi del Cuore che i
catarri del Polmone (crisi convulsive, alterazioni della coscienza, asma, vento-calore-mucosità)
-
Ershanmen, due punti ai lati della
base del 3° metacarpo: per aprire l’esterno e far sudare (invasione di patogeni
esterni)
-
Jingning, nel 4° spazio metacarpale:
per promuovere la circolazione del qi, eliminare gli accumuli di cibo e di mucosità
(disturbi della digestione, catarro, asma)
-
Yiwofeng, al centro della piega dorsale
del polso: per eliminare il freddo e aprire l’esterno (invasione di patogeni
esterni)
-
Zongjin, al centro della piega palmare
del polso: per eliminare il calore e calmare lo spirito (calore al cavo orale,
risvegli agitati)
-
Erma, distale rispetto a jingning:
per tonificare qi e yang, nutrire lo yin (malattie croniche, enuresi notturna)
-
Zhang xiaohengwen, alla base palmare del 5° dito: per eliminare il calore
Spesso
questi ultimi 4 punti vengono stimolati contemporaneamente per eliminare il
calore, aiutare il Polmone, eventualmente utilizzando Neilaogong (PE 8) se il calore è molto forte o Chize (LU 5) se c’è asma.
Impastare
l’addome (roufu):
con
il palmo aperto sull’area dell’ombelico o con pollice e medio su Tianshu
ST 25 ai lati dell’ombelico. Anche in questo caso il movimento si risolve più
in un’onda che in un movimento circolare.
Punti
del capo:
la
d.sa Yin Ming li usa raramente, per lo più utilizzando LI 20 per il raffreddore
e DU 20 per far salire il qi, per esempio nelle diarree.
Altre
manovre, su cui non ci soffermeremo, sono:
frizionare (cuo), battere (pai),
pizzicare (nie), premere (an), mentre
la classica manipolazione degli adulti (gun) è usata molto più raramente.
Una
valutazione significativa dell’efficacia del tuina pediatrico non è ancora disponibile.
Da
quanto ho potuto osservare in Cina e per quanto posso dire riguardo al mio lavoro
a Milano, ma anche secondo l’esperienza della d.sa Yin Ming, il tuina
offre i risultati milgiori nelle patologie gastro-intestinali, sia acute che
croniche (diarree a eziologia varia, stipsi, vomito), in cui l’efficacia è davvero
alta, senza necessità di trattamenti collaterali.
Ottimi
risultati si ottengono anch nelle patologie respiratorie, sia nelle infezioni
delle vie aeree superiori che nelle tossi recidivanti o nell’asma, anche se
in questi casi è frequente abbinare la prescrizione di decotti o l’uso degli
aghi nelle acuzie.
Buoni
sembrano anche i risultati nei casi di enuresi notturna, mentre i dati non sono
sufficienti per valutare la risposta nelle patologie dermatologiche croniche
o nelle intolleranze alimentari.
Riguardo
alle malattie neurologiche congenite o a eziologia perinatale è altrettanto
difficile proporre una valutazione: per i piccoli pazienti seguiti a Milano
l’aspetto più interessante parrebbe essere l’azione di riequilibrio yin-yang,
con una diminuzione dello stato di ipereccitazione motoria e forse una minore
frequenza di crisi convulsive, e il lavoro di sostegno dell’energia corretta
(zhenqi), che si manifesta con una
regolarizzazione dell’alvo o con una minore incidenza di infezioni respiratorie.
[1] Per tutti i termini cinesi viene utilizzato il sistema pinyin, la trascrizione fonetica in uso in Cina e riconosciuta dall’OMS.
[2] Qi: l’ideogramma completo comprende qi – aria e mi – riso. Tradotto generalmente come ‘energia’, paragonabile al pneuma della cultura greca (vento, aria, respiro), è sorta di fluido energetico universale dal cui condensarsi originano tutte le cose e che dà vita al corpo.
[3] Huangdi neijing (Classico Interno dell’Imperatore Giallo), il testo di medicina più antico giunto fino a noi, verosimilmente risalente al III sec. a.C.
[4] Usiamo i termini ‘stimolazione’, ‘manovra’, ‘manipolazione’ in modo interscambiabile, come traduzione di fa = metodo, tecnica
[5] Jing, tradotto in genere come ‘essenza, quintessenza’, è l’aspetto più ancestrale del qi. Custodito nel Rene, è ereditato dai genitori al concepimento, e determina costituzione, forza, vitalità dell’individuo, regola crescita, sviluppo, maturazione sessuale, riproduzione, gravidanza e concepimento, produce i midolli -la sostanza comune di midollo osseo, spinale e cervello.
[6] La terminologia non bio-medica utilizzata per descrivere quadri etiopatogenetici, sindromi cliniche e principi terapeutici è quella della MTC odierna in Cina.
[7] Tutti questi termini si riferiscono alla nosologia cinese tradizionale, per cui gli ‘organi e visceri’, zang-fu, hanno un significato essenzialmente funzionale, vanno intesi come logge energetiche, orbite di influenza.
[8] Jijing o ‘canale straordinario’, Mare degli Yang.
[9] Il guasha ban è una sorta di spatola quadrangolare di corno a bordi smussi, di cui si può usare l’angolo arrotondato o il lato lungo: ha la stessa funzione che negli adulti, ma viene usata molto più frequentemente, ogni volta che c’è un’invasione di fattori esterni patogeni che attacca il livello taiyang (per esempio una sindrome influenzale).
[10] Verrà specificato nome cinese e sigla secondo l’OMS quando si parla dei somatopunti, mentre punti e linee pediatrici non hanno una sigla.
[11] Gli otto trigrammi dell’Yi Jing (I King) sono rappresentati sulla mano secondo la dell’Imperatore Wen, in accordo con il qi acquisito del Cielo Posteriore: inizia da qian gua (cielo), localizzato sull’eminanza ipotenare, e prosegue verso kan, gen etc. I trigrammi sulla mano destra sono speculari.
Elenco Operatori Tuina Pediatrico