TUINA E TECNICHE COMPLEMENTARI NEI CASI ACUTI:

TRE ESPERIENZE CLINICHE

Claudia Delle Donne

 

Lo scopo della presentazione di questi casi è di sollecitare l'uso integrato di tutti gli strumenti complementari messi a disposizione dell'operatore Tuina per accelerare il decorso del trattamento e rinforzare l'effetto terapeutico del massaggio.

CASO I: Il pz. di 37aa. tree-climber, mi contatta per una cervico-brachialgia acuta da trauma, riferendo che dopo un'intensa giornata lavorativa, aveva cominciato ad accusare dolore trafittivo ed il giorno seguente si era svegliato con un parziale blocco del collo che determinava dolore vivo e all'atto della flessione irradiazione lungo la spalla ed il braccio.
La tipologia del dolore, la modalità di irradiazione e l'attività lavorativa del pz. mi fanno supporre un blocco della circolazione di qi e sangue e ,ad una più attenta anamnesi, un ulteriore danno provocato dalla esposizione a patogeni esterni, dal momento che il pz. riferisce di essersi spostato in moto senza curarsi particolarmente di proteggersi dal vento-freddo-umidità.
Decido così di affiancare al trattamento di tuina la coppetazione con il metodo della coppetta "a dimora" per facilitare l'espulsione delle xieqi penetrate nello strato superficiale, scartando l'ipotesi di utilizzare la moxibustione a causa di evidenti segni di calore interno.
Come da regola generale, nel caso di eventi acuti, comincio il trattamento intervenendo con manovre di pressione sul punto SI3- HOUXI, punto di apertura del DU MAI per attivare la circolazione del qi nella zona cervico-dorsale, quindi continuo eseguendo accurate frizioni e impastamento di collo (con particolare attenzione al punto GB20-FENGCHI) , spalle ed arti superiori per drenare il livello superficiale. Continuo poi con GUENFA su tutta l'area dolente e pressioni sui punti dei meridiani di Vescica Urinaria e Intestino Tenue che sembrano i più coinvolti, lavoro a fondo la zona scapolare, le spalle con presa e presa-impastamento su GB21-JIANJING e le braccia con impastamento e leggeri scuotimenti.
Il dolore e la mobilità migliorano ma permane il blocco del collo con limitazione funzionale, quindi applico coppette in vetro su BL12-FENGMEN come punto "vento",GV14-DAZHUI come punto di incrocio di tutti i meridiani yang dell'alto e su SI11-TIANZONG come punto più doloroso dell'area interessata e le trattengo a dimora per dieci-quindici minuti circa fino a quando la cute sottostante appare iperemica.
Quindi stacco le coppette e con il pz. disteso provo ad effettuare delle leggere trazioni e flessioni del capo in tutte le direzioni: la mobilità risulta estremamente migliorata anche se permane una leggera dolorabilità di fondo.
Rivedo il pz. per tre sedute a giorni alterni fino alla completa remissione dei sintomi.

CASO II: Il secondo caso tratta di un giovane paziente di 14aa. Inviatomi per trattamenti di tuina con una diagnosi occidentale di "Apofisite asettica di Osgood-Schlatter" o osteocondrite della tuberosità tibiale anteriore.
Il disturbo, frequente in età evolutiva ed in soggetti sportivi (il ragazzo pratica basket e nell'ultimo anno ha manifestato una repentina crescita di statura), si manifesta con dolore acuto e lancinante ad entrambe le ginocchia, che determina disfunzione articolare sino al blocco totale dell'articolazione coinvolta.
All'ispezione ed alla palpazione, il ginocchio presentava segni di pienezza locale: moderato gonfiore con segni di versamento infrarotuleo e dolore trafittivo a livello della tuberosità tibiale .
Inizialmente utilizzo manovre di frizione, impastamento e pressione sui seguenti punti a distanza:, BL60-KUNLUN, LIV3-TAICHONG, SP6-SANYINJIAO, in particolare BL40-WEIZHONG, poi lavoro su tutto l'arto con accurate manovre di ROUFA, GUENFA e ANFA su tutti i punti adiacenti al ginocchio al fine di drenare i liquidi e rimuovere la stasi di qi e sangue nei canali.

A tale scopo e per accelerare il processo di guarigione utilizzo per il massaggio un preparato cinese sotto forma di lozione: ZHENG GU SHUI, contenente tra l'altro Flos Inulae per far circolare l'acqua, Radix Notogingseng per eliminare i ristagni di sangue e fermare il dolore, Cinnamomum Cassa per liberare i meridiani da ostruzioni dolorose e Angelicae Pubescentis per eliminare vento e umidità e fa circolare sangue e qi.
Quindi effettuo delicate manipolazioni passive di trazione-spinta e flesso-estensione dell'arto, consigliando il riposo assoluto dall'attività sportiva e successivamente alcuni esercizi di stretching attivo. Saranno necessarie otto sedute per la scomparsa definitiva del dolore ed il recupero totale della motilità, un tempo comunque limitato se si considera che la patologia trattata con metodi tradizionali può avere un decorso clinico fino ad 8-9 mesi.

CASOIII: Un pz. di 62aa. Mi contatta perché rimasto bloccato a letto a causa di un dolore lombosciatalgico acuto dovuto al sollevamento di un peso troppo grande, dal momento che il paziente stesso soffre da tempo di leggere protrusioni discali a livello di L4 - L5 ed L5- S1. Al primo trattamento la muscolatura lombare si presenta contratta e dolente e l'irradiazione segue il meridiano di VB raggiungendo il tallone. Anche se il dolore acuto è stato scatenato da un evento traumatico l'eziologia più probabile è quella di un stato di deficit pregresso riguardante la zona lombare dove si sono sviluppate le protrusioni. Tuttavia è necessario risolvere il blocco attuando manovre e manipolazioni inizialmente in dispersione per eliminare il dolore, sciogliere il blocco di sangue e rilassare muscoli e tendini. In particolare mi soffermo sul trattamento di GB 30 - GB 34 e poi su BL 40 con manipolazioni rotatorie piuttosto energiche, mentre adopero manovre più leggere sulla zona lombo-sacrale.
A fine trattamento il paziente può abbassarsi in avanti per rimettersi le calze; tuttavia permane il dolore soprattutto nell'arto. Decido quindi di utilizzare semi di vaccaria a dimora cosicchè il paziente stesso possa stimolarli più volte al giorno aumentando l'effetto analgesico fino alla seduta successiva.
Applico quindi monolateralmente con cerotti adesivi i semi sui punti SHENMEN, SCIATICA, SUBCORTEX, VERTEBRE LOMBOSACRALI, TALLON e chiedo al paziente di stimolarli più volte al giorno, ciascuno per un minuto circa. Alla seduta successiva il paziente riferisce la particolare sensibilità di alcuni punti auricolari e un generale miglioramento della mobilità e del dolore: in particolare è scomparsa l'irradiazione alla gamba e al tallone mentre permane una certa dolorabilità di GB 30. Ripeto il trattamento e riapplico i semi auricolari all'altro orecchio.

Le tecniche complementari quali la coppettazione, la moxibustione, l'auricoloterapia, il guasha e qualsiasi altro metodo messo a disposizione dalla MTC all'operatore Tuina, permettono di accorciare i tempi di risoluzione delle patologie trattate e, soprattutto nel trattamento di patologie acute che difficilmente trovano una via di risoluzione tramite trattamento con metodiche di tipo occidentale, consentono di aumentare considerevolmente l'efficacia del Tuina, prolungandone e rafforzandone gli effetti.

 

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