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Lo scopo della presentazione
di questi casi è di sollecitare l'uso integrato di tutti gli strumenti
complementari messi a disposizione dell'operatore Tuina per accelerare
il decorso del trattamento e rinforzare l'effetto terapeutico del massaggio.
CASO I: Il pz. di
37aa. tree-climber, mi contatta per una cervico-brachialgia acuta da trauma,
riferendo che dopo un'intensa giornata lavorativa, aveva cominciato ad
accusare dolore trafittivo ed il giorno seguente si era svegliato con
un parziale blocco del collo che determinava dolore vivo e all'atto della
flessione irradiazione lungo la spalla ed il braccio.
La tipologia del dolore, la modalità di irradiazione e l'attività
lavorativa del pz. mi fanno supporre un blocco della circolazione di qi
e sangue e ,ad una più attenta anamnesi, un ulteriore danno provocato
dalla esposizione a patogeni esterni, dal momento che il pz. riferisce
di essersi spostato in moto senza curarsi particolarmente di proteggersi
dal vento-freddo-umidità.
Decido così di affiancare al trattamento di tuina la coppetazione
con il metodo della coppetta "a dimora" per facilitare l'espulsione
delle xieqi penetrate nello strato superficiale, scartando l'ipotesi di
utilizzare la moxibustione a causa di evidenti segni di calore interno.
Come da regola generale, nel caso di eventi acuti, comincio il trattamento
intervenendo con manovre di pressione sul punto SI3- HOUXI, punto di apertura
del DU MAI per attivare la circolazione del qi nella zona cervico-dorsale,
quindi continuo eseguendo accurate frizioni e impastamento di collo (con
particolare attenzione al punto GB20-FENGCHI) , spalle ed arti superiori
per drenare il livello superficiale. Continuo poi con GUENFA su tutta
l'area dolente e pressioni sui punti dei meridiani di Vescica Urinaria
e Intestino Tenue che sembrano i più coinvolti, lavoro a fondo
la zona scapolare, le spalle con presa e presa-impastamento su GB21-JIANJING
e le braccia con impastamento e leggeri scuotimenti.
Il dolore e la mobilità migliorano ma permane il blocco del collo
con limitazione funzionale, quindi applico coppette in vetro su BL12-FENGMEN
come punto "vento",GV14-DAZHUI come punto di incrocio di tutti
i meridiani yang dell'alto e su SI11-TIANZONG come punto più doloroso
dell'area interessata e le trattengo a dimora per dieci-quindici minuti
circa fino a quando la cute sottostante appare iperemica.
Quindi stacco le coppette e con il pz. disteso provo ad effettuare delle
leggere trazioni e flessioni del capo in tutte le direzioni: la mobilità
risulta estremamente migliorata anche se permane una leggera dolorabilità
di fondo.
Rivedo il pz. per tre sedute a giorni alterni fino alla completa remissione
dei sintomi.
CASO II: Il secondo
caso tratta di un giovane paziente di 14aa. Inviatomi per trattamenti
di tuina con una diagnosi occidentale di "Apofisite asettica di Osgood-Schlatter"
o osteocondrite della tuberosità tibiale anteriore.
Il disturbo, frequente in età evolutiva ed in soggetti sportivi
(il ragazzo pratica basket e nell'ultimo anno ha manifestato una repentina
crescita di statura), si manifesta con dolore acuto e lancinante ad entrambe
le ginocchia, che determina disfunzione articolare sino al blocco totale
dell'articolazione coinvolta.
All'ispezione ed alla palpazione, il ginocchio presentava segni di pienezza
locale: moderato gonfiore con segni di versamento infrarotuleo e dolore
trafittivo a livello della tuberosità tibiale .
Inizialmente utilizzo manovre di frizione, impastamento e pressione sui
seguenti punti a distanza:, BL60-KUNLUN, LIV3-TAICHONG, SP6-SANYINJIAO,
in particolare BL40-WEIZHONG, poi lavoro su tutto l'arto con accurate
manovre di ROUFA, GUENFA e ANFA su tutti i punti adiacenti al ginocchio
al fine di drenare i liquidi e rimuovere la stasi di qi e sangue nei canali.
A tale scopo e per
accelerare il processo di guarigione utilizzo per il massaggio un preparato
cinese sotto forma di lozione: ZHENG GU SHUI, contenente tra l'altro Flos
Inulae per far circolare l'acqua, Radix Notogingseng per eliminare i ristagni
di sangue e fermare il dolore, Cinnamomum Cassa per liberare i meridiani
da ostruzioni dolorose e Angelicae Pubescentis per eliminare vento e umidità
e fa circolare sangue e qi.
Quindi effettuo delicate manipolazioni passive di trazione-spinta e flesso-estensione
dell'arto, consigliando il riposo assoluto dall'attività sportiva
e successivamente alcuni esercizi di stretching attivo. Saranno necessarie
otto sedute per la scomparsa definitiva del dolore ed il recupero totale
della motilità, un tempo comunque limitato se si considera che
la patologia trattata con metodi tradizionali può avere un decorso
clinico fino ad 8-9 mesi.
CASOIII: Un pz. di
62aa. Mi contatta perché rimasto bloccato a letto a causa di un
dolore lombosciatalgico acuto dovuto al sollevamento di un peso troppo
grande, dal momento che il paziente stesso soffre da tempo di leggere
protrusioni discali a livello di L4 - L5 ed L5- S1. Al primo trattamento
la muscolatura lombare si presenta contratta e dolente e l'irradiazione
segue il meridiano di VB raggiungendo il tallone. Anche se il dolore acuto
è stato scatenato da un evento traumatico l'eziologia più
probabile è quella di un stato di deficit pregresso riguardante
la zona lombare dove si sono sviluppate le protrusioni. Tuttavia è
necessario risolvere il blocco attuando manovre e manipolazioni inizialmente
in dispersione per eliminare il dolore, sciogliere il blocco di sangue
e rilassare muscoli e tendini. In particolare mi soffermo sul trattamento
di GB 30 - GB 34 e poi su BL 40 con manipolazioni rotatorie piuttosto
energiche, mentre adopero manovre più leggere sulla zona lombo-sacrale.
A fine trattamento il paziente può abbassarsi in avanti per rimettersi
le calze; tuttavia permane il dolore soprattutto nell'arto. Decido quindi
di utilizzare semi di vaccaria a dimora cosicchè il paziente stesso
possa stimolarli più volte al giorno aumentando l'effetto analgesico
fino alla seduta successiva.
Applico quindi monolateralmente con cerotti adesivi i semi sui punti SHENMEN,
SCIATICA, SUBCORTEX, VERTEBRE LOMBOSACRALI, TALLON e chiedo al paziente
di stimolarli più volte al giorno, ciascuno per un minuto circa.
Alla seduta successiva il paziente riferisce la particolare sensibilità
di alcuni punti auricolari e un generale miglioramento della mobilità
e del dolore: in particolare è scomparsa l'irradiazione alla gamba
e al tallone mentre permane una certa dolorabilità di GB 30. Ripeto
il trattamento e riapplico i semi auricolari all'altro orecchio.
Le tecniche complementari
quali la coppettazione, la moxibustione, l'auricoloterapia, il guasha
e qualsiasi altro metodo messo a disposizione dalla MTC all'operatore
Tuina, permettono di accorciare i tempi di risoluzione delle patologie
trattate e, soprattutto nel trattamento di patologie acute che difficilmente
trovano una via di risoluzione tramite trattamento con metodiche di tipo
occidentale, consentono di aumentare considerevolmente l'efficacia del
Tuina, prolungandone e rafforzandone gli effetti.
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