Waidan e Neidan

Con il termine Wei Dan o Neidan si intendono le due grandi categorie con cui si suddivide tutto il Qigong esistente .
Nel primo caso la pratica è rivolta ad un lavoro più fisico e esterno mentre nel secondo caso,il lavoro si svolge all’interno di un corpo quasi o del tutto immobile.
Malgrado questa grande differenza che suddivide la pratica del Qigong,entrambe le tipologie ruotano intorno ad un “centro” definito Dantian.
Questo punto conosciuto con il nome di “campo di cinabro”,corrisponde all’incirca all’area del corpo situata,circa tre dita sotto l’ombelico e compresa tra il punto di agopuntura 6 Ren Mai(Vaso Concezione),conosciuto con il nome di Qi Hai ovvero il mare del Qi e il punto 4 Ren Mai ,conosciuto con il nome di Guanyuan ovvero il cancello originale.
Benché esistano tre diversi Dantian nel corpo e che tutti siano utilizzati nelle pratiche Qigong,il Dantian inferiore è sicuramente il primo ed il più utilizzato nella pratica di questa disciplina.


Waidan significa“Alchimia esterna” o “Cinabro esterno” e come dice il suo nome,è un lavoro che si basa principalmente sul movimento e sul lavoro muscolare di una o più parti del corpo.
Se partiamo da una considerazione fondamentale e cioè che sangue e Qi si muovono insieme,non ci sarà difficile comprendere come funzioni il concetto Waidan.
Questo sistema si avvale di una contrazione o di un lavoro muscolare,mirato ad una o più parti del corpo,le quali dopo essere state fatte lavorare per una quantità di tempo utile,vengono rilassate a beneficio della circolazione energetica.
È importante ricordare che in questi esercizi,non si devono contrarre i muscoli in modo esagerato,poichè una contrazione muscolare eccessiva,ostacola il libero fluire del Qi,per cui il lavoro muscolare da eseguire deve essere costante ma equilibrato .
Negli esercizi Waidan esiste un reale rischio,chiamato in cinese Sang Qi,ovvero“perdita di energia”,questo è dovuto all’eccessivo lavoro muscolare che può essere erroneamente utilizzato per questa pratica.Se questo avviene si deve interrompere la pratica per alcune settimane e riprenderla successivamente.
Dobbiamo sempre ricordare che un aumento della massa muscolare riduce notevolmente il libero scorrere del Qi,ostacolandone il flusso e permettendo un ristagno di Qi nel corpo.
La maggior parte delle forme di Qigong praticate nel mondo appartengono alla categoria del Weidan.

Il Neidan invece puo essere tradotto con il termine “Alchimia Interna”o “ Cinabro Interno”,al contrario del Waidan questo Qigong è molto più difficile da eseguire e richiede tassativamente la presenza di un Maestro,che segue ogni fase degli esercizi e ne coordina i vari passaggi.
Attraverso un lavoro rivolto più verso l’interno del corpo,il Neidan agisce nel proprio “Paese Interiore”divenendo il principale strumento per placare,nutrire e riequilibrare le correnti energetiche interne più sottili.
Una delle prime esperienze che si sperimenta durante la pratica di questo Qigong è quella della “Piccola rivoluzione Celeste”o “Xiao Zhou Tian”,dove il Qi viene controllato e guidato all’interno dei due canali centrali Ren Mai e Du Mai.
Durante la pratica della piccola rivoluzione celeste è molto facile incontrare alcuni ostacoli,conosciuti nel Qigong con il nome di “barriere”.Queste barriere sono aree naturali poste in particolari zone del corpo,le quali rendono più difficile lo scorrere del Qi.Le principali barriere che si incontrano in questa pratica sono definite San Guan ovvero “le tre barriere” e sono rappresentate da aree ben precise dove il Qi circola con maggiore difficoltà .
La prima barriera è chiamata Weiluguan ovvero“Passaggio del coccige”e corrisponde all’incirca alla regione dove è presente il punto Changqiang (lungo osso)primo punto del meridiano Du Mai.
La seconda barriera è chiamata Jiaji Guan ovvero “passaggio lombare” e corrisponde all’incirca alla regione del Ming Men (porta della vita)ovvero del quarto punto del meridiano Du Mai .
La terza barriera è chiamata Yuzhen Wan ovvero “passaggio occipitale” e corrisponde alla regione occipitale dove è presente il punto Yuzhen (cuscino di giada)ovvero il nono punto del meridiano della vescica urinaria.
In un secondo tempo,quando l’allievo aumenta le proprie capacità di guidare il Qi,si può iniziare a sperimentare “La grande rivoluzione Celeste” chiamata “Da Zhou Tian”,che consiste invece nel condurre il proprio Qi in tutto il corpo.
Anche il Neidan possiede dei rischi di pratica ,essi sono rivolti principalmente alla stagnazione del Qi in alcune cavità del corpo,spesso molto difficili da controllare,con il risultato di danni alla salute.
Il Qi generato dagli esercizi Neidan viene spesso utilizzato a scopo meditativo o per il lavoro spirituale,inviandolo verso i punti superiori come il Nao Hu “Porta del cervello”,che corrisponde all’agopunto 17 Du Mai oppure il punto ,Bai Hui “cento incontri” che invece risponde all’agopunto 20 Du Mai ,oppure verso la famosa” palla di fango” Niwan cioè il cervello,dove il compito del Qi è quello di allagare lo stagno celeste e produrre la quiete interiore.

 

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