Federazione Italiana Scuole Tuina e Qigong


IL QIGONG DEI SEI IDEOGRAMMI
M° Li Rongwei, Villa Giada

Il termine Qi Gong viene comunemente tradotto con “Ginnastica Energetica”: Qi energia, Gong lavoro, allenamento. Questa, comunque rimane un’interpretazione limitativa dei due caratteri, che analizzati prima separatamente poi nel loro contesto, ci forniscono elementi per dedurre ciò a cui la tradizione cinese si riferisce quando parla di Qi Gong.
Il concetto di Qi ( energia, soffio, ecc.) trae origine dall’osservazione dei fenomeni naturali. Tutto nell’universo è frutto dei movimenti del Qi: mutamento delle stagioni, invecchiamento, crescita, nascita. Il Qi, inteso come il “soffio” della respirazione, è l’elemento che permette la vita. Ogni individuo possiede un suo Yuan Qi (Qi primordiale) che deriva dal codice genetico.
Il termine Gong (lavoro, abilità, destrezza, ecc.) indica l’allenamento, l’addestramento costante a cui si sottopone un individuo per raggiungere un alto grado di competenza: ad esempio il composto Gong Fu può essere tradotto come tempo ed energia impiegata per raggiunge la perfezione in un campo specifico (sport, arte marziale, una qualsiasi professione anche intellettuale).
Quindi il composto QiGong identifica il sistema d’allenamento per sviluppare il Qi.

La respirazione (HuXi).

La respirazione deve essere diaframmatica, da compiersi in assoluta rilassatezza cercando di raggiungere il vuoto mentale:

Fase inspiratoria (naso): Lingua retroflessa, con la punta rivolta verso il palato duro
Si espande l’addome con movimento lento e costante
· Il Qi sale dal naso entra nel cervello
· Scende seguendo il corso del meridiamo Ren Mai
· Giunge nello Xia Dan Tian (Dan Tian inferiore)

Fase espiratoria (bocca): La lingua si rilassa per favorire l’uscita dell’aria
Si svuota completamente l’addome, chiudendo i glutei
· Il Qi parte dallo Xia Dan Tian (Dan Tian inferiore)
· Risale seguendo il corso del meridiano Du Mai
· Esce dalla bocca e si disperde nell’ambiente

Questa tecnica di respirazione profonda, permette il ricambio del Qi dell’organismo: con l’inspirazione si prende il Qi “pulito” proveniente dall’ambiente naturale (inteso come Cielo Tian e Terra Di); mentre nella fase espiratoria si espelle il Qi “sporco” (Zang Qi) proveniente dagli organi interni.

La tecnica dei Sei Ideogrammi (LiuZi Jue).

L’esercizio dei Sei Ideogrammi ha come fine il riequilibrio del Qi dei cinque organi interni (cuore, polmone, milza, fegato, rene) e del San Jiao (i tre canali energetici del corpo umano: zona toracica, addome alto e addome basso). Agendo su uno degli organi interni si ottiene un effetto benefico anche sul relativo viscere, seguendo la relazione interno-esterno (Yin Yang):

Yin – Yang
Cuore – Intestino Tenue
Polmone – Intestino Crasso
Milza – Stomaco
Fegato – Vescica Biliare
Rene – Vescica

Durante la fase d’emissione del fiato, questa tecnica prevede l’utilizzo di particolari sillabe, che generano una vibrazione interna agli organi, agendo come una sorta di massaggio energizzante. Il suono, però non deve essere pronunciato, ma solamente pensato.

1. Suono “Xu” - Fegato

Poggiare entrambe le mani sul basso ventre, all’altezza dello Xia DanTian intorno al punto GuanYuan (??? – Ren Mai 4).

2. Suono “He” - Cuore

Nella fase inspiratoria le braccia si sollevano fino ad arrivare all’altezza delle spalle, poi si piegano i gomiti e alla fine si spinge verso il basso espirando.

3. Suono “Hu” - Milza

Partendo dalla posizione del primo suono (Xu – fegato) si sollevano le mani, fino ad arrivare all’altezza della fronte. Davanti al viso le mani si dividono e ruotano verso l’esterno, spingendo con i palmi in fuori, con il dito indice verso l’alto. Completata l’estensione, si espira abbassando le braccia per tornare nella posizione di partenza.

4. Suono “Si” - Polmone

Partendo dalla posizione del primo suono (Xu – fegato) si sollevano le mani, fino ad arrivare all’altezza delle spalle. Si spingono in avanti le mani, completando l’inspiazione. In fine le mani si sollevano con l’indice rivolto verso l’alto, poi si richiamano le braccia con un movimento ampio verso l’esterno, per tornare nella posizione iniziale (fase espiratoria).

5. Suono “Fu” - Rene

Le mani partono all’altezza del cuore, con i palmi rivolti l’uno di fronte all’altro (posizione della sfera). Espirando si flettono le ginocchia, mantenendo la spina dorsale perpendicolare al terreno (non bisogna spingere in fuori il bacino). Durante la discesa le mani si abbassano allargandosi. Arrivati in posizione seduta, si risale inspirando e si riportano lentamente le mani all’altezza del cuore.

6. Suono “Xi” - San Jiao

Le mani partono all’altezza dell’addome basso, con i palmi rivolti verso l’alto. Nella fase inspiratoria si sollevano le braccia fino ad arrivare all’altezza del punto Shan Zhong (??? - RenMai 17). In fine si rivolgono i palmi verso il basso ed espirando si torna nella posizione di partenza.


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